<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052</id><updated>2011-04-21T20:59:10.085+02:00</updated><title type='text'>L'uomo nuovo</title><subtitle type='html'>Lasciarsi andare per cadere verso l'alto</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>7</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052.post-454540926341586476</id><published>2007-12-31T13:46:00.000+01:00</published><updated>2007-12-31T13:53:24.872+01:00</updated><title type='text'>Dedicato a chi c'era.........</title><content type='html'>Noi che ci divertivamo anche facendo 'Strega comanda color'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che facevamo 'Palla Avvelenata'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che giocavamo regolare a 'Ruba Bandiera'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che non mancava neanche 'dire fare baciare lettera testamento'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che quando giocavamo col Lego facevamo anke castelli alti 6 piani ke nn si smontavano mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che chi andava in bici senza mani era il più figo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che anke quelli ke impennavano però non se la tiravano poco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che 'Posso giocare anke io?' 'E no...sai, la palla non è mia'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che facevamo a gara a chi masticava più big-babol contemporaneamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che sul pullman della gita giocavamo a nomi cose e città (e la città con la D era sempre Domodossola...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che con 100 lire ti prendevi 1 cicca con le 3 figurine dei calciatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire pure l'album Panini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che celo celo...MANCA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte ke ora a distanza di 15 anni sappiamo ancora cosa cantavano Robin Hood e little John.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che si andava in cabina alla fine della scuola x prendere le schede finite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con&lt;br /&gt;l'albero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che giocavamo a calcio durante l'intervallo col tappino della bottiglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che c'era sempre quello che veniva a scuola con la bottiglia dell'acqua solo per avere il&lt;br /&gt;tappino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello&lt;br /&gt;zaino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che a scuola ci andavamo da soli e tornavamo da soli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che internet non esisteva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che il 'Disastro di Cernobyl' l'abbiamo vissuto nascendo e ci pensavano tutti destinati a 6&lt;br /&gt;dita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che la merenda a scuola te la portavi da casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che la merenda portata da casa, all'intervallo era sempre in briciole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. far merenda con Girella..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che fortuna, esserci stati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7013521910478708052-454540926341586476?l=uomonuovo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/454540926341586476/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7013521910478708052&amp;postID=454540926341586476&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/454540926341586476'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/454540926341586476'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/2007/12/dedicato-chi-cera.html' title='Dedicato a chi c&apos;era.........'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052.post-654399478206454577</id><published>2007-12-16T16:32:00.000+01:00</published><updated>2007-12-17T11:41:05.116+01:00</updated><title type='text'>Jack "Albatro" Folla</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_N5Sv21A8r-c/R2VJ4o1m_vI/AAAAAAAAACc/CBXirozYNsA/s1600-h/alcatraz.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5144599386724433650" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_N5Sv21A8r-c/R2VJ4o1m_vI/AAAAAAAAACc/CBXirozYNsA/s320/alcatraz.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Di seguito riporto un brano tratto dal libro "Alcatraz. Jack Folla un d.j. nel braccio della morte" di Diego Cugia. La visione del mondo cruda e demistificata offre numerosi spunti di riflessione. Questo, a mio avviso, uno dei tanti degni di nota.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;143 giorni all'esecuzione &lt;/strong&gt;Fateci caso, l'Italia è il Paese degli Aventi Diritto. Il bambino ha i suoi diritti, lo studente reclama i propri diritti, il professore pure, gli impiegati non ne parliamo, i diritti dei genitori, i diritti dei figli, i diritti dei calciatori, i diritti del presidente, dei diversi, degli oppressi e degli oppressori. Ma dov'è l'Italia dei doveri? Ne vogliamo parlare? "Doveri". Cazzo di parola, giusto? Fa venire in mente i nonni, la polvere, la grammatica e la noia. Be', siete fottuti fratelli, un mondo senza doveri è un mondo senza diritti. Se preferite, un Paese in cui tutti hanno sempre diritto è un Paese in cui tutto andrà sempre storto. Oggi c'è l'apoteosi del piacere. Il piacere -come si dice- è di tendenza. Tutto e subito. Risultato? Tutti insoddisfatti. Il piacere come scorciatoia fa pena. Il piacere è un traguardo. Il dovere, il mezzo per arrivarci, come le caravelle per Colombo. Perchè se Cristoforo Colombo avesse scopertol'America dopo mezz'ora di navigazione, l'America rimaneva quella, ma a lui sarebbe sembrata una schifezza. Il piacere è una concquista del dovere. Eppure non c'è parola più odiata dal popolo italiano. Dovere vi sembra una cosa fascista, tipo "credere obbedire combattere". Aprite un dizionario e cercatela questa stramaledetta. Dovere: "Obbligo morale di agire in conformità alla propria conscienza". Lasciate perdere l'obbligo verso la legge o l'autorità. Fermatevi a questo significato:rispetto della vostra coscienza. Imparate questa cosa nuova: il dovere è un tuo diritto. Comincia a gridare i tuoi doveri prima dei tuoi diritti. Eil paese avrà fatto un passo avanti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;... Ma così sono troppo buono. Troppo!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7013521910478708052-654399478206454577?l=uomonuovo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/654399478206454577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7013521910478708052&amp;postID=654399478206454577&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/654399478206454577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/654399478206454577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/2007/12/jack-albatro-folla.html' title='Jack &quot;Albatro&quot; Folla'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_N5Sv21A8r-c/R2VJ4o1m_vI/AAAAAAAAACc/CBXirozYNsA/s72-c/alcatraz.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052.post-9070816061452327708</id><published>2007-11-20T14:59:00.000+01:00</published><updated>2007-11-20T15:00:51.340+01:00</updated><title type='text'>Netfuturismo: i nostri nemici e i nostri alleati</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il pensiero netfuturista non accetta e non accetterà mai compromessi con la  vecchia cultura di potere. Questo è stato chiarissimo sin dai primi messaggi  apparsi sul web e questo resterà sempre il nostro punto di forza.&lt;br /&gt;La vecchia  cultura di potere ha avuto modo di cementarsi e diffondersi grazie  a:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt; i mezzi di comunicazione di massa che hanno trionfato  nella seconda metà del Novecento (giornali, cinema, radio e  televisione);&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt; la didattica trasmissiva trionfante ancora  oggi nelle scuole e nelle università italiane;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;3.&lt;/strong&gt; la  concezione passivo-contemplativa dell’Arte e il divismo dell’Artista.&lt;br /&gt;Per  l’educazione e l’arte va detto che negli ultimi decenni queste concezioni sono  rimaste in piedi nella quasi totalità delle scuole e nell'arte di consumo di  massa, nonostante la comparsa di teorie e pratiche avanguardistiche (sia in  campo educativo che in quello estetico-artistico) che ne hanno di fatto  dimostrato i limiti e l’incapacità di stare al passo con un mondo ormai  radicalmente cambiato. Per i media, invece, solo ora si intravede una decisiva  via d’uscita. Ancora oggi i media di massa creano ogni giorno una moltitudine  ignara attestata su posizioni di totale retroguardia in tutti i campi del  sapere.&lt;br /&gt;Fino a ieri pochi si esprimevano, tanti ascoltavano. Pochi  comandavano, tanti ubbidivano.&lt;br /&gt;Oggi il netfuturismo, appropriandosi e  sfruttando al massimo grado le nuove possibilità comunicative offerte dal web  2.0, inizia a demolire la dittatura esercitata dal pensiero verticale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In  questo momento i nemici del netfuturismo sono:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;1.&lt;/strong&gt; tutti coloro che hanno conquistato  immeritatamente posizioni di potere, hanno imposto (nei 3 modi che abbiamo visto  sopra) modi e modelli di comportamento al resto della popolazione e hanno  esercitato questo potere vigliaccamente, barricandosi ed evitando il confronto  con il resto degli individui.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;2.&lt;/strong&gt; tutti coloro che per  insicurezza e debolezza seguono questi potenti e ripetono i modelli di  comportamento da loro proposti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due nemici vanno trattati in due modi  differenti. I primi vanno attaccati decisamente e frontalmente, con il coraggio  che abbiamo ereditato dai nostri amati futuristi, fino a costringerli ad  abdicare alla posizione di potere indebitamente conquistata. I secondi vanno  invece stimolati svegliati scossi dal torpore in cui sono caduti. Gli insicuri,  che seguono da sempre i modelli che godono di maggior consenso e diffusione  nella società, vanno guidati verso la riscoperta della propria individualità  creativa. In questo il &lt;strong&gt;web 2.0&lt;/strong&gt; è il nostro maggior alleato.  L’esplosione di creatività collettiva a cui assistiamo da qualche anno con il  fenomeno dei blog è il primo grande passo verso l’abbattimento della vecchia  comunicazione verticale monodirezionale. Il passo successivo è l'organizzazione  di reti che uniscano individui interessati ad uno stesso progetto creativo. Il  network organizzato attorno al sito &lt;a href="http://www.neofuturismo.it/"&gt;www.neofuturismo.it&lt;/a&gt; con lo sviluppo dei  &lt;strong&gt;GSPPN&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;G&lt;/strong&gt;ruppi di &lt;strong&gt;S&lt;/strong&gt;viluppo  &lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;ermanente del &lt;strong&gt;P&lt;/strong&gt;ensiero  &lt;strong&gt;N&lt;/strong&gt;etfuturista) è la prima compiuta espressione di questa  rivoluzione creativo-comunicativa.&lt;br /&gt;Il netfuturismo con i suoi messaggi  radicalmente incendiari ha il compito di accelerare questa rivoluzione e  guidarla nella direzione di un radicale ripensamento della piramide  sociale.&lt;br /&gt;Sono in molti già pronti a recepire gli scossoni netfuturisti. Si  tratta degli uomini e delle donne più sicuri e coraggiosi. Si tratta di coloro  che non hanno paura di esporsi e di parlare contro il potere costituito. Si  tratta di ribelli dotati di intuito e talento puri. Si tratta di spiriti liberi  e anticonformisti. Si tratta di quell’avanguardia culturale e spirituale che  ogni epoca (e in modo chiaro gli ultimi due secoli) ha sempre avuto.&lt;br /&gt;Il  netfuturismo adopera la rete globale e il web 2.0 per abbattere il pensiero  unico dominante e incoraggiare lo sviluppo della creatività di ogni singolo  individuo.&lt;br /&gt;Chiunque lavori in direzione contraria, lavora per il potere e per  il passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antonio S.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7013521910478708052-9070816061452327708?l=uomonuovo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/9070816061452327708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7013521910478708052&amp;postID=9070816061452327708&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/9070816061452327708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/9070816061452327708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/2007/11/netfuturismo-i-nostri-nemici-e-i-nostri.html' title='Netfuturismo: i nostri nemici e i nostri alleati'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052.post-1685185354590800938</id><published>2007-11-20T12:11:00.000+01:00</published><updated>2007-11-20T12:35:52.737+01:00</updated><title type='text'>Un uomo nuovo per il nuovo millennio</title><content type='html'>Da qualche anno siamo entrati in un nuovo millennio. Con grande stupore e non poca delusione abbiamo dovuto accettare che nell’inutile frenesia che anima l’uomo contemporaneo in pochi si sono lasciati affascinare da quest’evento. Eppure il semplice pensare all’anno 2000 avrebbe dovuto risvegliare il nostro animo assopito. Neppure una data tanto affascinante, mille volte evocata dalla fantasia popolare e letteraria, ha costretto l’uomo alla resa dei conti con la propria coscienza e con la propria identità. In un attimo – un solo unico istante - si sono tolti 3 nove, aggiunti 3 zeri e tutto è continuato come prima. Eppure a volte anche un evento solo esteriore come è un cambio di data potrebbe essere lo spunto per un cambiamento più consistente. Soprattutto quando, come oggi, ce n’è davvero la necessità. Ma è così l’uomo contemporaneo. Non sa più sognare. Non sa più immaginare. Non sa più creare un proprio mondo. Non sa più rigenerarsi. Per avere una visione, bisogna essere vivi.È chiaro che l’uomo che il XX secolo ci ha consegnato è un uomo che non resisterà molto alle sfide del nuovo millennio. È un uomo spento, rassegnato e depresso. Un automa programmato per essere infelice. Non potrà ancora andare avanti per molto. Occorre – è evidente - cambiare rotta.La gran parte degli individui oggi non vivono una vita propria. Vivono una vita indotta. Non sviluppano il proprio io. Sono totalmente schiacciati da un’omologazione massiccia, meri esecutori di un modello imposto da un super-pensiero dominante. Ed è inutile stare a sottolineare che non tutti sono omologati, che non tutti sono vittime di tale super-pensiero. Non illudiamoci: tutti ne siamo vittime. È solo una questione di misura. C’è chi è totalmente schiavo, chi lo è meno, chi infine si ribella ma finisce lo stesso risucchiato nel vortice. Nessuno si senta escluso da questo nostro discorso. Anche noi che scriviamo siamo parte del mondo che tanto condanniamo. Abbiamo però deciso di avere la forza di scrivere queste righe e lanciare con decisione l’allarme.Oggi è socialmente improduttivo e poco utile sviluppare una propria identità, è dato per scontato che l’unica via da seguire sia conformarsi ai modelli in uso. Prendere un numeretto, mettersi in coda dietro agli altri e aspettare il proprio turno: questo è l’uomo contemporaneo. Senza possibilità di scelta. Senza via d’uscita. Senza scampo.La cosa che angoscia maggiormente è osservare che spesso nell’individuo non è più presente neppure una scelta di convenienza. Oggi l’uomo non sceglie neppure più di conformarsi per un bieco calcolo utilitaristico. Oggi l’uomo non vede neppure più la possibilità di una scelta di questo tipo. Non sceglie neppure se conformarsi o no (sarebbe già qualcosa, sarebbe già una scelta!). È tutto dato per scontato. Prendere il numeretto, mettersi in coda e aspettare.Ma dietro a chi ci mettiamo in coda? Chi è che seguiamo? Perché? E cosa ne sarà di noi? Cosa stiamo inseguendo?Tutto questo non è dato chiedersi. Numeretto, in coda, attendere. Questa è la nostra esistenza. Abbiamo dovuto attendere millenni di sviluppo e progresso della nostra civiltà per questo entusiasmante epilogo!C'è sempre un doppio modo di osservare il mondo. Con sguardo distratto e superficiale e con sguardo attento. Bene. Se noi osserviamo distrattamente la realtà che ci circonda potremmo avere l'impressione di abbondanza, ricchezza, divertimento continuo, spensieratezza. Ma se guardiamo al di là delle apparenze scopriremo che nonostante l'abbondanza, la ricchezza e il divertimento continuo ci troviamo ogni giorno a parlare con uomini tristi, rassegnati, avviliti, depressi. Uomini svuotati. Scambiano la frenesia e l’eccitazione per felicità. Il divertimento continuo è molto simile ad un rimbecillimento generale. Per quale motivo un uomo che sembra avere tutto e poter soddisfare ogni desiderio alla fine è un depresso cronico? E qui non parliamo di uomini malati, di anziani. Parliamo di giovani. Giovani e sani. E questo è davvero terribile. I giovani. Per quale motivo i nostri ragazzi sembrano sempre più annoiati e privi di vitalità? Perchè nel loro sguardo c'è stanchezza, mentre dovrebbe esserci il fuoco ardente della giovinezza? Dov’è finita la fantasia? dov’è l’immaginazione? dove i sogni?Se i nostri giovani sono spenti, il nostro futuro è terribilmente buio.Tutto questo non possiamo più accettarlo. Crediamo ormai di aver raggiunto il punto più basso di una spaventosa parabola ultradecadente. Probabilmente non si era mai percepita nella storia dell’umanità tanta desolazione. Per fortuna si avvertono sparsi segnali di sgomento, di preoccupazione. C’è qualcuno che, finalmente, lancia segnali di allarme. E noi siamo tra questi. Ma noi non vogliamo solo lanciare segnali di allarme, noi vogliamo fornire a tutti una via d’uscita da questa tremenda situazione. Ed è per questo, per svegliare le nostre anime e le nostre coscienze, che oggi noi lanciamo con enorme convinzione questo nostro Manifesto.&lt;br /&gt;Manifesto del Neofuturismo1. Noi vogliamo liberare l’uomo. Vogliamo scuotere l’animo di chi è schiavo dell’omologazione e inconsapevole di quanto sta subendo, e spingerlo ad intraprendere la strada per l’affermazione della propria individualità.2. Noi siamo per riscoprire l’unicità di ogni individuo. Oggi ogni uomo crede di lottare da solo per la conquista di qualcosa. In realtà tutti gli uomini lottano gli uni contro gli altri per gli stessi obiettivi imposti dall’alto. Potremmo avere tanti uomini con tanti sogni (ognuno il proprio!); abbiamo invece un unico sogno (non nostro!) inseguito disperatamente da tutti gli uomini. Potremmo avere una vita serena ed entusiasmante; e invece annaspiamo in un mare di noia e frustrazione.3. Ogni uomo ha la propria personalità, le proprie qualità, le proprie bellezze. Noi vogliamo che ognuno scopra la bellezza della propria esistenza. Che ognuno diventi se stesso e non un calco di altri. Ogni uomo è creatore.4. L’uomo del passato viene creato dalla società, l’uomo del futuro si crea da sé.5. Noi vogliamo vincere una scommessa con tutti gli uomini. Dobbiamo tornare a pensare ai nobili valori che fanno grande l’uomo: coraggio, spontaneità, audacia, vitalità, energia, generosità, dinamismo, volontà. E dobbiamo pensare a tutte le belle idee per cui si muore: amicizia, amore e alti ideali.6. Noi vogliamo un uomo che sappia reagire alle sofferenze e alle avversità ritrovando fiducia nei propri mezzi, forza di volontà e spirito di sacrificio.7. Noi non vogliamo uomini che accettino supinamente o passivamente ogni situazione subendola senza discutere. Vogliamo uomini che criticano, polemizzano, mettono in dubbio. Nè pecore, né automi. Vogliamo uomini.8. Noi amiamo l'arte in tutte le sue espressioni. L'arte è creazione, quindi l'arte è libertà. L’uomo attraverso l’arte si autorappresenterà e autoaffermerà.9. Le possibilità offerte alla creazione e all’arte sono lo specchio della società. Negli ultimi decenni l’arte è stata confinata in ridicoli circoli autoreferenziali e allontanata totalmente dalla società. Una società in cui l’arte sia in questa posizione è una società in cui qualsiasi margine di rinnovamento è a priori precluso.10. Noi vogliamo una società aperta e dinamica. Una società in continua evoluzione.11. Noi condanniamo senza mezzi termini tutti i comportamenti vili, disonesti, falsi e meschini. E avverseremo sempre ogni mentalità utilitaristica e opportunistica.12. Noi vogliamo essere liberi di esprimerci, liberi di parlare. Ed è per questo che non accettiamo la dittatura del politicamente corretto, moderna forma di censura-dittatura per intrappolare il pensiero e la creatività individuale e costringerci ad accettare il super-modello imposto.13. La nostra fiducia nell’uomo ci impone di avere fiducia anche nei prodotti dell’uomo. Ma ricordiamo sempre di non cedere all’idolatria della tecnica. L’uomo deve dominare totalmente i suoi prodotti, non adorarli in modo insensato. Tenendo conto di questa imprescindibile premessa, l’uomo deve vedere nelle innovazioni tecniche delle opportunità, non dei prodotti di cui essere spaventati.14. Noi condanniamo i media monodirezionali, che si sono rivelati strumenti inadatti allo sviluppo creativo dell’uomo contemporaneo. Hanno paralizzato e anestetizzato l’uomo privandolo delle possibilità di esprimersi e riducendolo a passivo ricettore di pensieri prefabbricati. I media tradizionali sono lo strumento attraverso il quale si è realizzata la deprimente omologazione che noi stiamo denunciando. Ma il futuro, fortunatamente, è un altro. E’ proprio il nuovo millennio che ci sta offrendo una possibilità per uscire da questo incubo. I nuovi media partecipativi permettono al singolo individuo di essere coautore e partecipe del messaggio e della creazione di nuove idee. Il fruitore ha quindi la possibilità di uscire dal suo ruolo passivo e diventare autore, creatore e comunicatore. Sappiate che le idee che state leggendo nascono sul web e che questo Manifesto verrà lanciato sul web e avrà il web come principale mezzo di diffusione.Con questo Manifesto noi proclamiamo la nascita dell’uomo del terzo millennio. Con questo Manifesto vogliamo esaltare la nostra fiducia nelle possibilità dell’uomo. Le potenzialità dell’uomo sono infinite. Volgete lo sguardo attorno a voi: tutto quello che vedete l’ha creato l’uomo, l’abbiamo creato noi. Non ci sono limiti alle nostre facoltà creative. Rigeneriamo le nostre vite e creeremo un uomo nuovo per il nuovo millennio.&lt;br /&gt;Alessio Brugnoli, Armando Di Carlo, Antonio Saccoccio, Cosimo Zecchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7013521910478708052-1685185354590800938?l=uomonuovo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/1685185354590800938/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7013521910478708052&amp;postID=1685185354590800938&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/1685185354590800938'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/1685185354590800938'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/2007/11/un-uomo-nuoveo-per-il-nuovo-millennio.html' title='Un uomo nuovo per il nuovo millennio'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052.post-5614679824597930523</id><published>2007-10-30T22:18:00.000+01:00</published><updated>2007-10-30T22:21:21.807+01:00</updated><title type='text'>doMaNi</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Camminare&lt;/span&gt; è sempre stato difficile: &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0); font-weight: bold;"&gt;DOMANI&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;corro&lt;/span&gt; o cado.&lt;br /&gt;AD FUTURUM&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7013521910478708052-5614679824597930523?l=uomonuovo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/5614679824597930523/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7013521910478708052&amp;postID=5614679824597930523&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/5614679824597930523'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/5614679824597930523'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/2007/10/domani.html' title='doMaNi'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052.post-2116409908577592598</id><published>2007-09-22T19:54:00.000+02:00</published><updated>2007-09-22T20:03:24.485+02:00</updated><title type='text'>Lasciarsi andare</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Cos’è che cerchi?&lt;br /&gt;Cos’è che guardi?&lt;br /&gt;Cos’è che hai perso&lt;br /&gt;Nella notte del tuo mondo?&lt;br /&gt;Cose che cerchi&lt;br /&gt;Cose che guardi&lt;br /&gt;Cose che hai perso&lt;br /&gt;Nulla conta, infondo.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7013521910478708052-2116409908577592598?l=uomonuovo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/2116409908577592598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7013521910478708052&amp;postID=2116409908577592598&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/2116409908577592598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/2116409908577592598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/2007/09/lasciarsi-andare.html' title='Lasciarsi andare'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7013521910478708052.post-3170477650230148543</id><published>2007-09-22T13:11:00.000+02:00</published><updated>2007-09-22T19:16:43.255+02:00</updated><title type='text'>Prodi: canoni di affitto a livelli insostenibili</title><content type='html'>ROMA - «Dobbiamo fare prova di grande fantasia e di creatività per coinvolgere ed assecondare nuovi attori delle politiche abitative (penso all'Housing sociale privato, alle fondazioni e ad altri enti) che permettano di trovare risorse fresche, attingendo sia all'investimento privato, anche di tipo etico, che al patrimonio pubblico inutilizzato, valorizzando immobili e terreni già pubblici. Stiamo anche pensando a strumenti fiscali per aiutare le famiglie ad affrontare i costi della casa». Ad affermarlo è il presidente del Consiglio, Romano Prodi, in un messaggio di saluto inviato alla conferenza nazionale sulle politiche abitative organizzata dal ministero delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. «Il governo - aggiunge Prodi - vuole lavorare in questo senso con le Regioni, gli Enti locali, le Associazioni di categoria e degli inquilini per una nuova stagione di lotta alla povertà abitativa e per realizzare il diritto all'abitare».&lt;br /&gt;Riguardo alla questione degli affitti insostenibili Prodi commenta: «L'aumento» dei prezzi immobiliari negli ultimi dieci anni e la «rarefazione» degli alloggi in affitto, osserva il premier, «hanno spinto i canoni di affitto a livelli difficilmente sostenibili per larghe fasce della popolazione, soprattutto nei grandi centri urbani. Ai casi sociali in senso stretto, colpiti dal rischio di sfratto, si aggiungono le difficoltà di chi fa fatica a reggere un mutuo dal costo crescente o un affitto che nelle grandi città ha perso contatto con il reddito di una famiglia media». A fronte di tutto ciò, conclude Prodi, «le politiche tradizionali per l'edilizia residenziale pubblica hanno mostrato pesanti limiti».&lt;br /&gt;Certo che è difficile pensare che si riesca ad arrivare ad una soluzione in tempi brevi (se ne avrà mai una?) quando chi di dovere usa termini quali "stiamo pensando" "dobbiamo lavorare di fantasia". Non so se tutti gli Italiani si sono veramente resi conti di chi "abbiamo" messo a capo del governo. Gli affitti delle case saranno sempre e comunque alti fino a che il gravo fiscale sulle famiglie sarà così alto. Faccio solo un esempio: sapete qual'è la regione italiana dove gli appartementi (in affitto o in acquisto) costano di più? La Lombardia; e sapete qual'è la regione in cui si pagano più tasse? Sempre lei, la lombardia. Questo è solo un esempio, in altre regioni dove scende il gravo fiscale, aumenta il costo di una casa, insomma, le proporzioni rimangono più o meno costanti. Quindi, cari i miei bei signori del governo, la questione deve essere guardata da più punti di vista, non solo da quello più comodo.&lt;br /&gt;Ma il problema non sta solo qui: il signor Prodi è solo la punta di un Iceberg che, sotto la superficie dell'acqua, nasconde problemi, imbrogli e false promesse. Come lo so? E' così, lo è sempre stato e, continuando così, sempre lo sarà, sia a destra che a sinistra. Ora, la domanda da porsi non è "quale governo va bene?" ma "quale fa meno danni?", nessun governo fa sempre tutto bene, forse per il fatto che al mondo nessuno fa/da niente per niente. Io non sono nessuno e non posso pretendere di aver smosso il vostro animo, però, dopo aver letto questo mio pensiero, alle prossime elezioni, sono sicuro che una domanda si affaccierà alla finestra della vostra coscienza nel momento di mettere la fatidica crocetta: "Fra i due mali, qual'è il meno peggio?". Provate a ripensare a questi anni di governo della sinistra e sono sicuro che la vostra mano si muoverà da sola... in altra direzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7013521910478708052-3170477650230148543?l=uomonuovo.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uomonuovo.blogspot.com/feeds/3170477650230148543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7013521910478708052&amp;postID=3170477650230148543&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/3170477650230148543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7013521910478708052/posts/default/3170477650230148543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uomonuovo.blogspot.com/2007/09/prodi-canoni-di-affitto-livelli.html' title='Prodi: canoni di affitto a livelli insostenibili'/><author><name>Fabio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09175407401865945864</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
